INTERVISTA ANNO 2000
STAFF PLANETA DEAGOSTINI: Potrebbe rivelarci la sua data di nascita, la composizione della sua famiglia, la sua città d'origine e le circostanze del suo debutto nel mondo del fumetto?

WATARU YOSHIZUMI: Scusate il ritardo con cui vi rispondo! Sono nata il 18 giugno a Tokyo. La mia famiglia è composta da padre, madre e una sorella (più grande di me di quattro anni). Nel 1983 ho partecipato al "Premio Ribon per esordienti" e ho avuto un riconoscimento per la qualità della mia opera. Nel 1984 ho fatto il mio esordio con Radical Romance sul numero di inizio estate di Ribon Original.
S.P.: Quando realizza un fumetto, le riesce più difficile ideare una storia o disegnare le immagini? Quale di questi due momenti viene prima? O si tratta forse di elementi che vanno di pari passo?

W.Y.: La cosa che trovo più difficile non è tanto lo scrivere una storia o disegnare le immagini, ma tutto quello che sta in mezzo (per esempio le battute bravi tipo "Si", oppure la composizione specifica della trama). La stesura della storia non va di pari passo con lo sviluppo del fumetto, ma lo precede.

S.P.: Nella realizzazione di un fumetto, il suo editore le pone delle richieste specifiche? Le è mai capitato di modificare alcuni aspetti di un'opera in base alle osservazioni dei lettori?

W.Y.: No, il mio editore non avanza praticamente nessuna richiesta. Anzi, mi da il permesso di disegnare esattamente quello che voglio io. Né mi è mai capitato di modificare una mia opera in base alle richieste dei lettori.

S.P.: Nelle sue opere sono sempre presenti elementi fantastici: per esempio in MINT-NA BOKURA Noel si iscrive alla nuova scuola nei panni di una ragazza...e anche in MARMELADE BOY sono presenti elementi analoghi. Da dove le viene questo tipo di ispirazione?

W.Y.: Diciamo che non sono interessata a disegnare manga che rappresentino la vita in modo realistico, né d'altra parte mi interessa realizzare storie di pura fantasia, focalizzate per esempio sulla magia o sulla fantascienza. Voglio creare manga incentrati sulla vita reale, la vita di tutti i giorni, in cui compaiano però elementi improbabili, anche se non del tutto impossibili. Penso che questo tipo di manga sia interessante, ed è da qui che nasce la mia ispirazione... o almeno credo.

S.P.: Parliamo della sua prima opera Handsome-na kanojo. C'è qualche aspetto di questo manga che vorrebbe modificare, se potesse?
W.Y.: I disegni sono molto goffi... talmente malfatti che me ne vergogno. Non riesco proprio a rileggere questo fumetto.

S.P.: Akane, protagonista di Kimishika Iranai, e Miki, protagonista di Marmelade Boy, sono personaggi contrastanti. Miki è ingenua e graziosa, Akane è una ragazza con molta esperienza alle spalle. Le piace scegliere personaggi con profili caratteriali molto diversi?

W.Y.: Cerco di disegnare personaggi e storie diverse tra loro, quindi cerco di fare in modo che i veri protagonisti e le loro vicende non si assomiglino troppo.

S.P.: In Spagna (e in Italia) sta per cominciare la pubblicazione di MINT-NA BOKURA. Ha qualche messaggio speciale per i lettori in merito a questa sua opera?

W.Y.: Si tratta di un manga che ho realizzato per raffigurare l'amore in modo grazioso e innocente. La storia ha un tocco comico in più rispetto a Marmelade Boy, quindi è possibile che i lettori di quest'ultima opera rimangano un po' perplessi. Comunque io mi sono divertita molto a realizzare questo fumetto, e se voi vi divertirete altrettanto a leggerlo, ne sarò felice.

S.P.: Un'ultima domanda. Finora le sue opere sono state pubblicate sulla rivista Ribon: per il futuro pensa forse di serializzare manga di carattere diverso da quando fatto finora?

W.Y.: Come ho già detto, mi piace realizzare opere differenti tra loro. Quindi, se avessi l'opportunità di realizzare un manga di genere diverso, l'accoglierei come una sfida interessante.

Intervista pubblicata sul numero uno di Mint-na bokura, edizione italiana, per la Planet MaNga, tradotto da Claudia Baglini

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